Eleuterio, figlio di un nobile romano, venne educato dalla madre Anfea alla fede cristiana. Per le sue preclare virtù venne, a soli 20 anni, consacrato Vescovo dell’Illiria.
Durante la persecuzione scatenata dall’imperatore Diocleziano, venne arrestato e processato a Roma. Sottoposto a numerose torture resistette anche col sostegno della madre. Alla fine venne decapitato e con lui morì anche sua madre Anfea. Il magistrato di nome Corivo colpito dalla fermezza del giovane Vescovo si convertì e professò anch’egli la fede cristiana e venne a sua volta decapitato.